Ode “Alla Taverna”
Io, per chi non sa o nol seppe,
chiamo “La Taverna”,
Per Antonomasia,
Quella di San Giuseppe,
Che nel Rion dell’Onda trovo interna
E che ogni volta che visito mi estasia….
O triangolino di tartufo e spinaci,
Tu non immagini quanto mi piaci!!
O involtini di melanzane, prosciutto e porcini,
Siete vere delizie pei palati più fini!!
O maltagliati agli agrumi, gnocchetti di ricotta, tartufo e fonduta,
Come potete ogni volta sorprendermi, lasciandomi attonita e muta!!
La tagliata di carne chianina!!
Autentica Bontà Divina!!
Le costolette di Agnello!! Che Bello!!
La gustosa Faraona!! Che Buona!!
E non dimentichiamoci la Vera Fiorentina!!
Grande Prodigio e Vanto della Vostra cucina!!
Il tutto innaffiato con i vini più prestigiosi,
Per tutte le portate in carta, degni e adeguati sposi…
Il Bolgheri, Le Cupole, lo splendido Sor Ugo,
Con il filetto in crosta, con ogni vostro sugo…
Il Dievole, Il Pinot Nero, l’eccellente Nearco,
Viva Matteo, Lorella e l’Anfitrione Marco…
E per finire, i dolci fatti in casa e le squisite torte,
Tutte le resistenze cedono, la tentazione è forte..
Una vocina dice: “Sarà per la prossima volta”,
Ma non c’è verso, ormai, nessuno più l’ascolta…
E così, ai più viziosi peccati di gola,
noi tutti ci arrendiamo,
E al vostro paradiso facciam spola,
Avvinti come siamo ormai a quell'amo
Corredato di quella che, di Voi tutti, è estrema cortesia,
E Che ci fa bramare, ardentemente, di non andar più via..
Oh sì, quel meraviglioso amo, a cui resistere giammai possiamo,
Provvisto di quell’esca ammaliatrice che, inver si dice, sia il vostro Menù
E Che ci fa godere, inebriare, gioire, inevitabilmente, e sempre più…
La Taverna, per Antonomasia,
E’ quella a Siena, di San Giuseppe,
In Via Duprè..
Troppe volte, ormai, ci sono stata,
Migliore Ristorante, per chi non sa o nol seppe,
al mondo ‘un c’è.
Maria Francesca Battaglini